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Favole – Dieci favole per spegnere il telefono - Riccardo Rossi Scrittore – Storie di viaggio, amicizia e memoria

Storie di viaggio, amicizia e memoria.
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Favole per spegnere il telefono

Dieci favole contemporanee per staccare per un momento dallo schermo, rimettere a fuoco le persone che abbiamo davanti e concederci un po’ di silenzio.

Queste storie nascono da una domanda semplice: cosa succede se, per qualche pagina, il telefono resta spento? Non sono favole contro la tecnologia, ma piccole deviazioni di percorso: ci portano in stanze, città e paesaggi dove l’attenzione, l’ascolto e la lentezza tornano al centro.

La raccolta è pensata per lettori adulti e ragazzi: chi ama i romanzi di viaggio, amicizia e memoria può ritrovare qui lo stesso sguardo, in forme più brevi e luminose. Sono racconti da leggere in solitudine o da lasciare risuonare in due, con la voce di chi legge e gli occhi di chi ascolta.

Dieci favole per spegnere il telefono – Vol. 1

Il primo volume raccoglie dieci favole autonome, ognuna con personaggi e situazioni diverse: un bambino che parla con il mare, un signore che decide di non rispondere più alle notifiche, una ragazza che ritrova un vecchio quaderno al posto del cellulare.

Le storie si muovono tra città e luoghi aperti, fermate di treni, tavolini di bar, cucine di notte. Hanno in comune lo stesso punto di partenza: qualcuno si accorge che il brusio digitale ha coperto altre voci, e prova a fare spazio.

Dentro queste pagine ci sono attenzione, ascolto, lentezza, ma anche ironia e leggerezza. Ogni favola può essere letta da sola, come una piccola sosta, oppure dentro un percorso: dalla prima all’ultima si intravede un filo che parla di presenza, distanza, ricordi e futuri possibili.

Una serie che cresce una favola alla volta

Dieci favole per spegnere il telefono è solo il primo passo di una serie che continua ad allargarsi, una storia alla volta. Non c’è un piano chiuso: le nuove favole arrivano quando qualcosa, in un viaggio o in una giornata qualsiasi, chiede di essere raccontato.

Alcune future storie si muoveranno in altre città, altre resteranno in stanze piccole, con pochi oggetti intorno. Ci saranno mare e treni, ma anche scale condominiali, panchine, sale d’attesa: luoghi in cui i telefoni di solito riempiono il silenzio e qui, per un attimo, lo lasciano vivere.

La serie cresce seguendo questo ritmo: niente urgenza di uscire, più desiderio di avere qualcosa di vero da dire. Quando un nuovo testo trova il suo passo, diventa parte di questo percorso di favole contemporanee.

Come leggerle

Queste favole possono essere lette in tanti modi diversi. Una alla volta, magari prima di dormire. Tutte di seguito, come un viaggio in cui ogni fermata ha una luce diversa. Ad alta voce, per condividere le immagini con chi abbiamo accanto.

Funzionano bene in famiglia: un adulto che legge e un ragazzo che ascolta, oppure il contrario. Possono accompagnare un viaggio in treno, una domenica lenta, una sera in cui serve una storia breve ma piena.

Il volume è disponibile in formato cartaceo e digitale attraverso Amazon: una scelta legata al percorso indipendente di Sin Rumbo Anómalo Edizioni. Chi preferisce le librerie può comunque chiedere il libro al proprio libraio di fiducia, indicandone titolo e autore.

Estratti scelti

Per farsi un’idea del tono e del passo di queste storie, ecco due brevi estratti dal primo volume.

Dal racconto “La stanza senza campo”
Quando il telefono smise di cercare la rete, la cucina fece un rumore che nessuno sentiva da tempo. Il cucchiaino contro la tazza, il frigorifero che tirava il fiato, il vicino che chiudeva piano la porta. Marco si accorse che, in quel silenzio pieno, poteva finalmente ascoltare anche se stesso.

Dal racconto “Il mare in modalità aereo”
La bambina appoggiò il telefono sul telo e si avvicinò all’acqua. Il mare non chiedeva codici né impronte digitali: voleva solo piedi nudi e un po’ di tempo. “Se resto qui abbastanza a lungo”, pensò, “forse riuscirò a ricordare tutte le onde che ho dimenticato di guardare”.

Per chi ama queste storie

Se arrivi qui dai romanzi, forse cerchi ancora viaggi, amicizie, memorie che non smettono di tornare. Dentro queste favole ci sono gli stessi movimenti interiori, soltanto più concentrati: piccoli spostamenti di sguardo che, in poche pagine, cambiano il modo in cui guardiamo un giorno qualsiasi.

Sono pensate per chi ama le storie di confine: tra partenza e ritorno, tra chi eravamo e chi stiamo diventando, tra la voglia di essere raggiungibili e il bisogno di restare un po’ fuori campo. Ogni racconto è un invito a rallentare, respirare e ascoltare meglio.


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Riccardo Rossi Scrittore – Storie di viaggio, amicizia e memoria

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