Sin Rumbo Anómalo nasce da una sensazione: l’idea di muoversi senza una rotta perfetta, ma con una direzione interiore chiara. L’espressione spagnola richiama viaggi, deviazioni, momenti in cui ci si sente leggermente fuori fase rispetto al mondo. È la stessa sensazione che abita molti dei miei romanzi, dove la geografia è solo un pretesto per parlare di incontri, fragilità, ritorni.
Ho scelto di creare una piccola casa editrice indipendente per non dover incastrare queste storie in cataloghi, collane e tempistiche che non sentivo mie. Significa assumersi in prima persona sia la libertà di scegliere cosa pubblicare, sia la responsabilità di come farlo arrivare ai lettori.
Ho scelto di creare una piccola casa editrice indipendente per non dover incastrare queste storie in cataloghi, collane e tempistiche che non sentivo mie. Significa assumersi in prima persona sia la libertà di scegliere cosa pubblicare, sia la responsabilità di come farlo arrivare ai lettori.
Pubblicare senza consegnare le chiavi
Sin Rumbo Anómalo Edizioni è il marchio con cui pubblico i miei libri.È nato da una scelta molto semplice: volevo che le storie restassero mie anche dopo aver scritto l'ultima pagina.Seguo direttamente scrittura, revisione, impaginazione, copertina e pubblicazione e acquisto i codici ISBN delle mie opere. Non perché pensi che fare tutto da soli sia necessariamente migliore, ma perché per questi libri considero importante poter decidere fino all'ultimo ciò che diventano.Non è una dichiarazione di guerra all'editoria tradizionale.Un editore capace di credere davvero in un libro e rispettarne identità, voce e struttura sarebbe una possibilità, non un nemico.Quello che non mi interessa è modificare una storia soltanto per farla rientrare più comodamente in uno scaffale commerciale.Preferisco avere meno lettori e riconoscere ancora il libro quando lo apro.Sin Rumbo Anómalo, senza rotta prestabilita, è nato esattamente per questo.
Amazon? Sì. E ti spiego perché.
Pubblicare in modo indipendente non significa necessariamente stampare cinquecento copie, trasformare il soggiorno in un magazzino e passare le giornate tra pacchi e ricevute.Ho scelto di avere un mio marchio editoriale e miei codici ISBN a pagamento e non quelli gratuiti di Amazon.Ho scelto anche di utilizzare Amazon.Le due cose non sono in contraddizione.Scrivo per piacere. Non ho intenzione di trasformare casa mia in un centro logistico.Non considero Amazon un benefattore e non devo nemmeno sposarlo.Lo uso perché, oggi, mi permette di fare arrivare fisicamente un libro a qualcuno senza dover diventare tipografo, magazziniere e corriere.L’indipendenza assoluta probabilmente non esiste.Quella delle proprie scelte, invece, sì.
Una delle cose curiose dell'autopubblicazione è che prima o poi si finisce per conoscere regole che non si immaginava nemmeno esistessero.Il libro può essere pubblicato.Può essere venduto.Può essere comprato.Ma non necessariamente può essere pubblicizzato sulla stessa piattaforma che lo vende.Amazon ogni tanto mi manda delle mail invitandomi a pubblicizzare i miei libri.Una notte ho deciso di provare.Niente grandi campagne: la pubblicità si può interrompere quando si vuole e si può partire spendendo pochissimo. Mi interessava soprattutto capire come funzionasse.Faccio tutta la procedura.Risultato: L’Atlantico Immenso di Fronte (probabilmente anche gli altri) non è idoneo alla pubblicità.Il libro, naturalmente, Amazon lo vende tranquillamente.La pubblicità no.Il motivo?Nel romanzo compaiono un paio di passaggi ambientati nei pressi di spiagge nudiste. Non ci sono scene sessuali, descrizioni erotiche o altro di particolarmente sconvolgente: esistono semplicemente delle persone nude su una spiaggia.In altri passaggi, attraversando alcune comunità hippy, scrivo che nell’aria si sente odore di marijuana.Nessuno spaccia.Nessuno organizza un tutorial su come coltivarla.C’è un odore.Fine.Evidentemente è sufficiente.Naturalmente Amazon è un’azienda privata e stabilisce le regole della propria piattaforma pubblicitaria. Ne ha tutto il diritto.Io, altrettanto naturalmente, ho il diritto di trovarle assurde.Viviamo in un mondo nel quale scorrono davanti ai nostri occhi guerre, città bombardate, ospedali colpiti, persone costrette a fuggire, bambini che muoiono, odio, violenza e un pianeta che continuiamo metodicamente a maltrattare.Poi un romanzo di viaggio diventa problematico per una spiaggia nudista e per l’odore della marijuana.Mi ricorda molto quel curioso Medioevo digitale nel quale per anni abbiamo considerato perfettamente presentabile il capezzolo di un uomo e pericolosissimo quello di una donna.O nel quale un algoritmo poteva scandalizzarsi davanti alla fotografia di una statua nuda scolpita secoli fa.La tecnologia corre.La morale automatica, ogni tanto, sembra procedere con un carretto.Comunque niente pubblicità.Sopravviveremo entrambi.Amazon senza il mio euro al giorno.E il mio libro senza il permesso dell’algoritmo.
Sin Rumbo Anómalo Edizioni vive soprattutto dove i libri possono incontrare persone in carne e ossa: librerie indipendenti, festival, circoli di lettura, scuole, biblioteche. Se ti va di organizzare una presentazione, un dialogo con i lettori o un laboratorio legato ai temi dei romanzi e delle favole, sarò felice di parlarne insieme e trovare la formula più adatta al tuo spazio.
Per richieste da parte di librerie, festival, rassegne o scuole puoi scrivermi dalla pagina contatti del sito, indicando il tipo di evento, il luogo e le date possibili. Rispondo personalmente a ogni messaggio e, quando è possibile, cerco di trasformare le email in incontri dal vivo.